L’intervento di Federico Piccirilli al Simposio Internazionale di Terapia a Seduta Singola (2023)
I primi tre interventi fondamentali del Metodo Italiano di TSS
Nel 2023, durante il Simposio Internazionale di Terapia a Seduta Singola, Federico Piccirilli ha presentato un intervento centrato sui primi tre passaggi fondamentali del Metodo Italiano di TSS.
Tre passaggi semplici, ma capaci di trasformare radicalmente l’efficacia della prima seduta — e, quando necessario, dell’unica seduta.
In questa pagina trovi una sintesi chiara e applicativa dei contenuti del suo intervento.
1. Definire il problema in termini operativi
Molti colloqui iniziano con narrazioni ampie, complesse, ricche di dettagli emotivi o storici.
Nella TSS, invece, il primo passo è rendere il problema osservabile, specifico e agganciato alla realtà concreta del cliente.
Questo passaggio non serve a “indagare il passato”, ma a definire il territorio su cui lavoreremo, così da rendere possibile un cambiamento immediatamente monitorabile.
👉 È il punto di partenza che evita dispersioni, astrazioni e sedute vaghe.
2. Chiarire l’obiettivo e stabilire le priorità
Una seduta può essere utile solo se sappiamo dove vogliamo andare.
Per questo, dopo aver definito il problema, la TSS invita il terapeuta a lavorare sull’obiettivo in modo estremamente concreto.
Piccirilli sottolinea un punto chiave: non tutti gli obiettivi sono ugualmente importanti.
In TSS serve capire qual è la priorità della persona oggi, in questa seduta, con il tempo che abbiamo.
👉 Questo passaggio dà direzione, permette di lavorare in modo mirato e massimizza la probabilità che la seduta abbia un impatto.
3. Chiedere feedback costanti
In Terapia a Seduta Singola
il cliente è coinvolto attivamente nel verificare se ciò che si sta facendo è utile.
Chiedere feedback costanti non è solo una forma di monitoraggio, ma un vero intervento terapeutico.
Permette di:
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correggere la rotta in tempo reale
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adattare il linguaggio e gli interventi alla persona
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aumentare il senso di agency del cliente
👉 È un modo per far sentire la persona coinvolta e per rendere la seduta realmente su misura.
Perché questi tre passaggi sono così importanti?
Perché rappresentano la base del Metodo Italiano di TSS:
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chiarezza (definizione operativa del problema)
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direzione (obiettivo e priorità)
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responsività (feedback costanti)
Tre leve che, integrate, permettono al terapeuta di lavorare con efficacia anche quando il tempo è poco — o quando la seduta sarà l’unica.
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principi chiave del metodo italiano
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i sette interventi fondamentali
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esempi clinici
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